LISTA ATTESA URA2018-11-22T14:44:04+00:00

Criteri di accettazione e lista d’attesa URA

Per potere accedere ai trattamenti è necessario che l’utente venga inserito in lista d’attesa tramite l’accettazione o attraverso il sito web.

Per l’inserimento in lista è necessario possedere una diagnosi certa effettuata presso un presidio del S.S.N. (ASL, dipartimenti ospedalieri), rispondere ai criteri di accesso stabiliti dalla normativa vigente, ed essere in possesso della prescrizione per presa in carico riabilitativa globale ambulatoriale in ex art.26 (DPCA 39 – 17 maggio 2012).

In base alle “Indicazioni per l’accesso ai trattamenti riabilitativi estensivi e di mantenimento in regime non residenziale ambulatoriale” (DGR n° 731 4 agosto 2005; e n° 143 22 marzo 2006),  l’apertura del progetto riabilitativo individuale è garantita solo per patologie complesse ed è consentita previa visita del medico responsabile del progetto.

CRITERI DI PRIORITA’ NELLA LISTA D’ATTESA

Il paziente viene selezionato dalla lista di attesa quando si rendono disponibili dei posti, ed ha quindi accesso alla prima visita di valutazione da parte del medico responsabile.

Lo scorrimento della lista di attesa avviene sulla base della recettività dei posti disponibili nei diversi ambiti riabilitativi (fisioterapia, logopedia, terapia occupazionale) ed è subordinato all’accettazione da parte del paziente delle modalità proposte dalla struttura per l’erogazione dei trattamenti (turni antimeridiani, pomeridiani, orari).

Oltre al criterio cronologico, la presa in carico del paziente risponde ai seguenti criteri di priorità:

  • età del paziente

  • fase post acuta dell’evento causante disabilità

  • gravità e pervasività del disturbo

  • trattabilità e possibilità di recupero funzionale

  • comorbidità

  • presenza di disagio sociale

  • richiesta di presa in carico urgente rilasciata dal servizio territoriale

PAZIENTI PRIORITARI

Il servizio prende in carico con priorità:

  • minori con malattie rare del connettivo, anche non residenti nella regione Lazio. In quest’ultimo caso, oltre alla richiesta dei servizi territoriali è necessaria l’accettazione del preventivo di spesa da parte della ASL di appartenenza